A Natale...regaliamo tempo.

Lun 25/11/2019

La scrittrice Manuela Chiarottino* regala ai nostri lettori la sua riflessione sul Natale:

 

“Una volta i panettoni si vendevano solo a Natale”. Allora, chi non l’ha pensato in questi ultimi anni, quando negli scaffali dei supermercati hanno iniziato ad apparire sempre prima e poi, zitti zitti, hanno preso posizione già a Novembre? Chi storce il naso e scuote la testa, chi come me… eh, sì, qui lo ammetto, ha già fatto scorta appena visto il suo preferito. Ma peccati di gola a parte, è vero che ormai tutto è anticipato, forse troppo, e che le feste sono contaminate dal commercio, ma vediamo il lato positivo e prepariamoci con serenità. Intanto vi svelo qualche curiosità in merito e no, nessuna ricetta. Ad esempio, sapete che il Corriere dei Piccoli il 28 dicembre del 1924 dedicò la prima pagina a un fumetto con disegnato un gran panettone e che all’epoca era una prelibatezza di lusso? E che in un Topolino del 2006 si parlò invece di un panettone d’agosto, cosa che farebbe felice mio padre visto che è peggio di me, dove si scopre sia stato messo il sale al posto dello zucchero? Forse è lì che è nato il panettone salato che adesso vedo ovunque (e che farcito vi consiglio per un antipasto originale… ahia, ho sfiorato la ricetta). E chi si ricorda il mega panettone di Super Pippo? Insomma, è un dolce simbolo, a me piace come le luci sfavillanti che illumineranno il buio dell’inverno, l’albero di Natale con le decorazioni comprate negli anni, ognuna con un suo significato, ma non è tutto qui. L’emozionalità delle feste che spesso ci acchiappa e ci trascina in un turbinio di obblighi, più o meno sentiti, dovremmo viverla alimentando un sentimento di gioia e condivisione o in ogni caso col nostro personale significato e sentimento. A volte l’animo è pervaso anche da un senso di tristezza o nostalgia in quei giorni così colorati e festosi: non è sbagliato. Diamo attenzione a noi stessi, non dobbiamo indossare la maschera della felicità a tutti i costi. Fermiamoci e respiriamo, lasciamo stare le code stressanti nei supermercati e se, e solo se, desideriamo fare un regalo a chi vogliamo bene, regaliamo qualcosa fatto da noi o regaliamo tempo. Una cioccolata calda insieme, una serata al cinema, una telefonata fatta con intenzione e non per auguri frettolosi. Lasciamo stare quelle cravatte sempre uguali, la solita sciarpa o il profumo che non metterà mai ma era in quella bella confezione natalizia. Possiamo regalare un libro, ma non uno qualsiasi: proprio quello, per quella persona, che ama quelle cose e ne detesta altre e non leggerà un manuale sui mandala solo perché era venduto con i disegni anti stress che sono tanto di moda e neppure quel romanzo d’amore di cui tutti parlano, visto che legge solo gialli. Un libro è un amico, un’oasi, un mezzo per viaggiare, sognare, ma dev’essere scelto col cuore e non con l’offerta natale, chi lo riceve lo capirà. Se no, meglio un panettone… quello con tanta uvetta e… sì, sì, ho capito, sono di parte, sono una scrittrice pro panettone e anti pandoro, ma almeno dopo anni ho preso coraggio e adesso lo ammetto anche davanti a tutti: io i canditi proprio no.

* Manuela Chiarottino, è nata e vive in provincia di Torino. Ama pasticciare con il cernit, dipingere su ceramica o legno, e creare quadri di sabbia, uno dei quali è diventato la cover del suo primo romanzo Arriveranno le farfalle. Vincitrice del concorso Verbania for Women 2019  e del premio Fondazione Marazza per la narrativa per l'infanzia, nella scrittura ama il genere rosa, declinato in diverse sfumature. Tra le sue pubblicazioni si annoverano: La bambina che annusava i libri (More Stories, 2019), Incompatibili (Le Mezzelane, 2019), La locanda sul porto (Triskell, 2019), La custode della seta (Buendia Books, 2019), Tutti i colori di Byron (Buendia Books, 2018, vincitore del concorso “Barbera da… leggere”), Bea la gatta investigatrice (Self, 2019), Il gioco dei desideri (Amarganta, 2018), Maga per caso  (Le Mezzelane, 2018), La rosa del deserto (Triskell, 2018), Sex toys e mucho amor (Self, 2017), Un amore a cinque stelle (Triskell, 2016,vincitore del concorso “Fiori di acciaio”), Cuori al galoppo (Rizzoli 2016), Due passi avanti un passo indietro (Amarganta, 2016), Il mio perfetto vestito portafortuna (La Corte, 2016), Ancora prima di incontrarti (Rizzoli, 2015) e molti altri.

 

Pagina fb: https://www.facebook.com/manuelachiarottinoautrice/

Sito: https://manuelachiarottino.wordpress.com