TUTTI PAZZI PER LA MATERNITA'

Dom 11/10/2015

Librerie e riviste proliferano da anni di pubblicazioni sulla maternità, su cui si è scritto tutto e il suo opposto. Due libri interessanti e a prima vista antitetici presentano vizi e virtù di questo stato di (s?) grazia. Il primo è il motivante, La maternità è un master di Andrea Vitullo e Riccarda Zezza, due giovani autori esperti di corsi di formazione, in cui si teorizza che nulla sia più utile al moderno mondo del lavoro di un leader dalle competenze materne, in grado di valorizzare e motivare di ogni collaboratore.

Le capacità genitoriali sarebbero dunque preziosissime per costruire pratiche di partnersip e ripensare l’organizzazione del lavoro. Ecco i dieci punti di forza della full immersion tra pappe e pannolini: prendere decisioni, ascoltare con attenzione, intuire ed essere capaci di empatia, gestire le crisi, dare priorità, motivare, ottimizzare il tempo, andare al sodo, delegare, essere creativi, essere lungimiranti.

Meno trionfale lo scandaloso Tanta gioia nessun piacere di Jennifer Senior, già un bestseller negli Stati Uniti. L’autrice, mamma di un pargoletto di appena due anni, aveva già fatto in tempo ad accorgersi del rovescio della medaglia dei fiocchi rosa e azzurri pubblicando un articolo che sollevò un polverone di polemiche sulle ragioni per cui i genitori detestino occuparsi dei figli.

Forse convinta che far parlar male di sé sia comunque meglio del fatto che non farne parlare per nulla, ha dato alle stampe questo libro in cui non esita a dire che, essendo avvenuti negli ultimi decenni cambiamenti tecnologici e sociali così radicali, fare i genitori sia diventato talmente difficile da risultare frustrante. La scrittrice precisa di adorare il proprio pargolo (e ci mancherebbe) ma non vede la luce in fondo al tunnel.

“Con i figli grandi” ha dichiarato “interagire è difficile, farsi obbedire impossibile”.

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