MAMORI'

Gio 26/10/2017
Una presentazione sensoriale che all'inimmaginabile ha dato forma e sostanza. Quattro minuti per far precipitare nell'assenza assoluta, altrettante stazioni prima della catarsi del tratto pittorico, che rende segno anche ciò che mai più sarà. Alla libreria "Mondolibri" di Parma, il 2 novembre scorso, tante le persone in attesa di stringere tra le mani "Mamorì", il libro a cura di Elisa Frascà, Elena Dall'Aglio e Luisa Tomei, incluso tra gli eventi dell'XI edizione della rassegna "Il Rumore del Lutto", riflessione sulla vita e sulla morte alla ricerca della consapevolezza dell’esistenza. Atmosfera sospesa tra pareti di libri, quasi a circondare di storie la storia di ciascun visitatore, chiamato, dagli attori del Teatro Tocco, a giocare a tris con un cabaret di uova, a sostare al cospetto di una distesa di fili appesi, a fissare volti notoriamente valorosi, per toccare la caducità di un gioco che s'interrompe, di un filo da recidere, di tanti gloriosi che furono (Luther King, Falcone e Borsellino, Pier Paolo Pasolini, Ilaria Alpi): un voltare pagina continuo, nell'ineluttabilità della lancetta  che tutto rende passato. Poi, finalmente, il raggio di luce di questo librino giallo porto da una giovanissima artista, nel frattempo china sul foglio in un inesausto tratteggiare di visi. Ecco, di nuovo. Storie che rinascono.  Attuali come furono i personaggi dei suoi disegni, ora affidati alle pagine. Opere delicate di estrema raffinatezza, con dedica sussurrata: "funambola che voleggiava sul filo...mamorì", "casalinga patita di buoni sconto...mamorì", "giovane paracadutista che sognava di volare...ma morì", "vecchio attore che dimenticava tutte le battute...mamorì", "poeta che faceva sognare il mondo coi suoi versi...mamorì"... Immortali - solo - su carta.  Nero su bianco, scritto ed illustrato, il semplice, banale, inesorabile destino umano.
 
Spiega l'autrice Elisa Frascà, fondatrice del Teatro Tocco, che da anni porta avanti un progetto di ricerca sul teatro sensoriale, realizzando spettacoli e curando laboratori anche per bambini e ragazzi: "Il libro nasce da un gioco tra me e un bambino mentre passeggiavamo in centro. Alla vista di un passante che fischettava in bicicletta, lui dice: c’era un signore che fischiettava in bicicletta ma morì. Io sono rimasta un po’ sconcertata da questa sua affermazione. Abbiamo stemperato il tutto con una risata, reiterando il gioco con le persone che incontravamo. Mi sono accorta che questo riderci su serviva ad alleggerire il peso delle cose definitive. Ad esempio lui al pomeriggio aveva un incontro con la psicologa, cosa che gli pesava, e il gioco gli ha reso l’incombenza meno gravosa. Questo mi ha fatto venire I’idea di poter parlare della morte con leggerezza. Sono anni che cerco di portare l’argomento nelle scuole, ma è un tema che trova sempre una certa resistenza. “Mamorì” è un libro  per i ragazzini dell’ultima parte delle elementari, delle medie e delle superiori, pensato in modo da poter essere utilizzato come strumento dagli educatori. Suddiviso in quattro sezioni, ognuna presenta una tipologia di umani che si relazionano in modo diverso con la morte. Quelli che: ce lo aspettavamo; "non lo posso accettare"; "non lo avremmo mai voluto"...uno specchio...  Nel complesso sono 37 tavole, come l’età a cui sono morti i grandi personaggi della storia".
 
La prefazione del libro è di Luisa Romei, psicoterapeuta che lavora con gli adolescenti. Le autrici si sono incontrate per un intero anno, approfondendo le tematiche correlate.  Edito da "Atene del canavese Junior", "Mamorì" è pensato come strumento per riflettere della morte con bambini ed adolescenti. Spiega Luisa Romei nella prefazione: "Parlare della morte come fatto naturale, facilitare la verbalizzazione delle paure, è uno stimolo molto importante per chi è in fase di sviluppo...Le illustrazioni disegnate da Elena hanno la capacità di suscitare emozioni, sensazioni, ricordi, identificazioni...Questo libro ha lo scopo di trasformare ciò che spaventa di più in qualcosa di possibile, di narrabile".
 
I visitatori di Family Magazine conoscono già le opere di Elena Dall'Aglio ed il tratto artistico inconfondibile di questa talentuosa diplomata al liceo artistico "Toschi" di Parma, che ora prosegue la propria formazione all'Accademia "Nemo" di Firenze, e possono qui ammirare alcune delle illustrazioni di "Mamorì", dove la poesia si annida in ogni dettaglio e una giocosa ironia volteggia leggera, quasi danzando sul foglio in punta di matita. 
 
 
                                                                                                                                                                                                                                                                 by Family Magazine                       
 
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