GIORNATA CONTRO LE MAFIE

Mar 21/03/2017

25.000 persone solo a Locri, in Calabria. Manifestazioni in tutta Italia. Scesi in piazza, a Parma, i ragazzi di Libera, AGESCI e CNGEI: perché la mafia è affare che riguarda tutti. E' anche cosa nostra. La giornata nazionale contro le mafie, 21 marzo, è stata celebrata  in ricordo delle vittime, nel segno di una battaglia ancora in corso. Nomi e numeri, ripercorrendo la memoria, che scrivono una Storia drammaticamente intrecciata con la storia del nostro Paese, purtroppo ancora sotto lo scacco delle criminalità organizzate di stampo mafiose, di cui l’indifferenza dell’opinione pubblica è complice di colpevolezza. I progetti sociali dell’alternanza scuola lavoro di Bandini lab hanno approfondito la problematica, con la consapevolezza che: “la mafia è ovunque -  dicono i ragazzi - ma non siamo noi ad aver paura di lei, è la mafia ad aver paura di noi. Perché insieme siamo più forti”. Oggi il 70% dei giovani (lo zoom è stato fatto dai ragazzi tra i coetanei) fra i 18 e i 24 anni non legge i giornali, non si informa. BandiniLab è l’esperienza di alternanza scuola lavoro che Forum Solidarietà, Centro di Servizi per il volontariato di Parma e provincia, propone ai ragazzi delle scuole superiori. Partito nel 2016 come sperimentale, oggi il BandiniLab continua. Una settimana ad alta intensità che ogni volta coinvolge più di 100 studenti di provenienze e formazioni anche diversissime fra loro. Per costruire progetti che cambino le cose a partire dal basso, dai piccoli gesti, rendendo i ragazzi protagonisti e consapevoli dei problemi e del mondo che li circonda. Quest’anno il tema centrale scelto è stato il silenzio, insieme all’indifferenza e la non informazione riguardo la mafia.  Nel video realizzato per  informare sulle mafie si è parlato dei beni confiscati, del processo Black Monkey ed Aemilia, di ciò che succede nella nostra regione, davvero vicino a noi. “Vogliamo informare - si legge nelle testimonianze raccolte sul loro blog -  più persone possibile sulla presenza della mafia. Abbiamo creato un adesivo che vogliamo consegnare alle nostre scuole e a tutti gli altri, una azione di “guerriglia urbana”. Rappresenta tanti piccoli piedi che, insieme, allontanano un piede più grande, che è la mafia. Quei piccoli piedi siamo noi giovani che, uniti, possiamo sconfiggere la mafia. Vogliamo informare e far capire ai giovani che è un problema attuale e che la mafia può infiltrarsi ovunque a causa della disinformazione. Si pensa che sia una realtà solo del sud ma non è così”.  Per approfondimenti:http://www. bandinilab.wordpress.com

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