CONTRATTI DI CONVIVENZA:SI VA SUBITO DAL LEGALE

Lun 16/05/2016

La legge sulle unioni civili, approvata l’11 maggio scorso in Parlamento, comprende la possibilità che una coppia, etero o omo, stipuli un contratto di convivenza davanti all'avvocato o al notaio per disciplinare la vita insieme. L’atto, redatto in forma scritta e trasmesso dal professionista all’anagrafe di residenza (passaggio che lo renderà valido anche nei confronti dei terzi), serve a regolare gli aspetti patrimoniali, in base alle circostanze professionali e familiari, stabilendo diritti e doveri.

Possono accedervi solo due maggiorenni legati da rapporti affettivi e di collaborazione morale e materiale. I punti salienti sono relativi al riconoscimento del diritto di assistere il compagno, avendo accesso alle informazioni personali, di designarsi a vicenda rappresentanti e, in caso di fine del rapporto, mantenere l’uso dell'abitazione comune per un periodo di tempo (massimo cinque anni), sulla base della situazione contingente e della presenza o meno di figli (almeno tre anni in tal caso).  

Il contratto di convivenza, nullo se vi siano apposti termini o condizioni, può essere sciolto per: accordo delle parti, recesso unilaterale, matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra uno dei conviventi e un’altra persona. Non prevede diritti in materia di eredità e di pensione di reversibilità, ma se al momento della cessazione del legame uno dei due compagni sia in condizioni di indigenza, l’altro è tenuto a passargli gli alimenti per un periodo proporzionale alla durata della trascorsa convivenza.

  • Attualità
  • Coppia